Festa Patronale. Madonna dei Martiri.

Il simulacro raffigurante la Madonna dei Martiri venne scolpito nel 1840 da Giuseppe Verzella, rappresentante di una famiglia napoletana di intagliatori la cui attività risale al XVI secolo e presente a Molfetta col fratello Francesco dagli inizi dell’Ottocento per soddisfare le varie committenze commerciali locali.
Fu donato al Santuario, per adempiere ad un voto alla Vergine, dal devoto Mauro Oronzo Valente; questi pose quale condizione della donazione, per sè e per i propri discendenti, che la processione sfilasse dinanzi alla sua abitazione, ubicata al civico 29 di via Vittorio Emanuele II.
La statua ebbe presto un largo favore, non solo per la leggiadria della raffigurazione ben fatta, ma anche perché offriva un buon spazio adeguato per apporvi i monili ex voto, donati di anno in anno a testimonianza della devozione popolare e della riconoscenza per le grazie ricevute.

Il 1 luglio 1951 ebbe luogo in Cattedrale, fastosamente addobbata per l'evento, la solenne proclamazione della Madonna dei Martiri a Compatrona di Molfetta e l'incoronazione della sua icona.
(Foto sopra: Gegè L. Gadaleta album).


Le due corone d'oro, rispettivamente per la Vergine ed il Bambino, cesellate a Napoli dalla ditta Coppola-Gagliardi su disegno dello scultore Giulio Cozzoli, furono apposte dal Cardinale Federico Todeschini.
Ma una mano sacrilega le trafugò nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1951. Si ovviò all'ignobile gesto con altre due corone, offerte dai fedeli e di maggior valore, che il vescovo della Diocesi Achille Salvucci collocò sulla venerata immagine durante una cerimonia tenutasi in piazza Dante il 6 luglio 1952. Con bolla del Pontefice Pio XII del I luglio 1951, la Madonna dei Martiri veniva proclamata Compatrona di Molfetta.
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).





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