Il faro di Molfetta.

Il faro di Molfetta sorge sul gomito tra il molo foraneo (banchina Seminario) e il molo San Michele del porto ed è costituito da una torre ottogonale tronco piramidale in pietra chiara appoggiata su uno zoccolo cilindrico, abbellito da un terrazzo con ringhiera che avvolge la lanterna, la luce si trova a 22 metri dal livello del mare. Il 12 gennaio del 1857 il faro fu acceso, diventando così il primo a sorgere in un porto dell’Adriatico. 


Costruzione: 1837
Altezza: 18 m
Portata: 17 miglia nautiche
Tipo ottica: fissa.
Il faro è completamente controllato e gestito dal Comando di zona fari della Marina Militare con sede a Taranto (che tra l'altro si occupa di tutti i fari del Basso Adriatico e di parte di quello dello Ionio).



La Marina Militare si occupa della gestione di tutti i fari (di cui 128 d'altura) sui circa 7.600 km di coste italiane dal 1910, avvalendosi sia di tecnici militari che civili.
Prima che il faro fosse elettrificato, andava ad olio d'oliva, poi successivamente a petrolio. Inoltre il faro di Molfetta è anche il più antico della Puglia. I lavori iniziarono nel 1853 sull’estremità di Levante del molo di tramontana (di molo S. Michele). La posizione iniziale del faro non fu ritenuta sicura a causa delle forti correnti, quindi successivamente la torre venne scomposta e spostata sul lato opposto (ing. Sergio Pansini). In questo periodo il molo S. Michele era ancora separato dal molo di S. Corrado. Leggi altro.
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