Lo scalo di alaggio.

L'alaggio è il traino di una imbarcazione da una postazione su terraferma, allo scopo di imprimere il moto o controllare la direzione del natante.
Effettuato con robuste funi dette alzaie, l'alaggio può essere eseguito, ad esempio, per portare in secca le imbarcazioni, allo scopo di rendere possibili i lavori di manutenzione alle carene. Questa operazione, un tempo veniva eseguita dagli alatori, ovvero gli addetti al tiro delle alzaie o alla conduzione degli animali utilizzati per il traino.
Fino alla prima metà del XX secolo, era particolarmente diffuso il servizio d'alaggio per i trasporti fluviali. Nei tratti caratterizzati da forte corrente, le chiatte venivano guidate e trainate mediante alzaie collegate ad animali da tiro, posti sulle rive del fiume e condotti dagli alatori.
Già nei tempi dell'antica Roma era stata ideata la via helciaria, ovvero una strada pavimentata che costeggiava i fiumi e consentiva un agevole svolgimento dell'alaggio, sia con traino umano che animale. Nei secoli successivi le strade d'alaggio si sono moltiplicate in tutta Europa.
(Ringraziamo Gegè L. Gadaleta Album per queste bellissime foto).












(Ringraziamo Gegè L. Gadaleta Album per queste bellissime foto).

Uno scalo è un luogo di traffico marittimo.
In particolare, nei porti si usano i seguenti termini:

scalo di alaggio: piano inclinato dove si tirano a secco le navi, per effettuare lavori di manutenzione, invece di metterle in un bacino di carenaggio;
scalo di costruzione: anch'esso è un piano inclinato, destinato in questo caso alla costruzione delle navi o al montaggio delle sue strutture, se prefabbricate: comprende una parte a terra e una parte a mare detta antiscalo, che può essere fissa o più spesso mobile; in quest'ultimo caso, essa è realizzata in legno.

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Molfetta nel Passato.


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