Corso Dante tempo fa...


Nella prima foto in alto notiamo i grandi lampioni realizzati per la prima illuminazione pubblica. 
La pubblica illuminazione elettrica, fu inaugurata a Molfetta domenica 06/02/1898.




Notiamo nella seconda foto, la famosa torre dell'orologio.
La Torre dell'orologio sopra l'arco della terra ebbe nel tempo prolungate ed alterne storie. La torre dell'orologio fu abbattuta (perchè pericolante) nel 1897 ma, per ragioni ignote, la sua ricostruzione non ebbe più seguito.
I primi palazzi a sorgere (fuori mura) presso il borgo furono il palazzo di Francesco Orazio de Luca (1598), il palazzo di Fabritio Filioli (1604) ed il palazzo di donnus Joannes Paulum de Agno (1596). Anni dopo fu costruito il palazzo di Joannes Battista Bovio (1619), civici 17-25 di via S. Domenico; la casa di mastro Joanne Jacobo e mastro Francesco Antonio Nicolizza (1620); il palazzo di Sant'Angelo (1630-34), via Sant'Angelo. Casale dei Gaudii 1643 vico Casale. Palazzo di Costanza Marenza – via Sigismondo, 1704. Rione Catecombe o le Camere Nuove 1723. Stabili di Via Annunziata, Via Crocifisso e via Ten. Ragno, cessione Badia di Banzi, 4 aprile del 1743. Rione S. Gennaro – il Fosso cessione Monastero di S. Pietro (zona vico Sigismondo), Confraternita del SS.mo Sacramento (via D. Picca) e Comune (via S. Pansini) 19 marzo del 1763.
Ricordiamo la trasformazione dell'Ospedale del Monte di Pietà, ad abitazione civile (1814).
Anticamente adiacente alla chiesa della SS. Trinità, esisteva (fuori dalle mura) la chiesa di San Marco 1143; attuale via D. Alighieri civico 65. Chiesa di San Marco, della colonia veneziana, presso "il ghetto", successivamente corte casale; San Marco evangelista (in ebraico מרקוס, in greco Μάρκος; 20 circa – Alessandria, seconda metà del I secolo d.C.); Ecclesia S. Marci Apostoli, Melficta.
Molfetta (Melfétte in dialetto locale) è un comune italiano di 60.338 abitanti circa, della città metropolitana di Bari, in Puglia. La città, che sorge 25 km a nord-ovest di Bari, sulla costa del mare Adriatico, ha sempre avuto un rapporto simbiotico con il mare.
Tuttavia il territorio, pur non molto esteso, ha avuto una vocazione prevalentemente agricola, almeno fino al termine del XX secolo, prima cioè che vi trovasse insediamento una vasta zona industriale (ASI), ancora in fase di ampliamento.

La campagna, infatti, prevalentemente coltivata a uliveto spesso misto a mandorleto e con rari appezzamenti in cui fino agli anni sessanta si coltivava la vite, si è lentamente trasformata. Da alcuni decenni si sono diffuse la floricoltura (in serre) e la coltivazione in serra anche degli ortaggi mentre vaste aree costiere, specialmente verso Bisceglie, da oltre un secolo coltivate a orto, stanno inesorabilmente mutando la propria destinazione, sia sotto la enorme pressione che l'imprenditoria edile esercita sul territorio, sia alla luce delle inevitabili trasformazioni che il piano per il nuovo porto, avviato nella primavera del 2008, comporterà.

 







Riconosciuta e popolare per la cittadinanza è la festa patronale della Madonna dei Martiri che si tiene l'8 settembre con la tradizionale sagra a mare, come anche le suggestive processioni della Settimana Santa di Molfetta, che ripercorrono le tappe simboliche della Passione di Gesù Cristo.
I luoghi di maggiore attrazione in occasione delle festività religiose sono il Duomo vecchio, il centro storico, la Cattedrale, la Basilica della Madonna dei Martiri, le chiese di San Pietro, del Purgatorio e di Santo Stefano, mentre mete di rilassanti e tonificanti passeggiate sono lo storico porto e infine il Pulo di Molfetta, dolina carsica al cui interno e nei cui pressi sono stati trovati, sin dai primi scavi condotti dal 1900 in poi, reperti archeologici che testimoniano di una presenza antropica risalente al neolitico.
Tali reperti sono raccolti nel Museo Archeologico del Pulo, che attende da tempo di essere aperto al pubblico, nella nuova sede dell'ex Lazzaretto. (Wikipedia).




(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto).
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).

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