Seminario Vescovile, storia e Vescovi.




Seminario Vescovile. Seminario minore.
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto)


Le prime notizie riguardanti la diocesi di Molfetta risalgono all'XI secolo; a quell'epoca era suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Canosa.

Il 1º dicembre 1488 papa Innocenzo VIII, che era stato vescovo di Molfetta dal 1472 al 1484, concesse alla sua vecchia diocesi il privilegio di essere immediatamente soggetta alla Sede Apostolica.

Nel 1571 il vescovo Maggiorano Maggiorani istituì a Molfetta un primo rudimentale seminario diocesano. I limiti dell'iniziativa si devono soprattutto ai problemi finanziari. La costituzione canonica di un seminario completo giunse nel 1714 durante l'episcopato di Fabrizio Salerno, ma fu approvata dalla Congregazione del Concilio solo nel 1725 e il possesso dei locali del seminario fu effettuato nel 1726. Nel 1785 il seminario trova una sistemazione definitiva nell'ex collegio dei Gesuiti.
Il 5 febbraio 1799 la rivoluzione scoppia a Molfetta con la predicazione di un prete repubblicano, che viene ucciso dal popolo scandalizzato. In seguito, orde di facinorosi profanarono la chiesa di San Domenico e uccisero padre Francesco Saverio Tarallo, padre Manieri e padre Domenico Nardelli.


Nel 1818 alla diocesi di Molfetta furono annessi i territori delle soppresse diocesi di Giovinazzo e Terlizzi. Tuttavia, nel 1835 le due antiche sedi furono ristabilite ed unite aeque principaliter a Molfetta.

Il 7 novembre 1926 fu inaugurato a Molfetta il Pontificio seminario regionale, trasferendolo da Lecce.

Il 20 ottobre 1980 papa Giovanni Paolo II con la bolla Qui Beatissimo Petro dispose che le diocesi di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi fossero di nuovo suffraganee dell'arcidiocesi di Bari. (Wikipedia).
Il Museo Diocesano di Molfetta (Bari) ha sede nel Seminario Vescovile, collegio della Compagnia di Gesù, edificato a partire dal 1610, è stato fondato nel 1881, per volere del vescovo Filippo Giudice Caracciolo (1820 - 1833). Dopo un lungo periodo di oblio, si deve all'iniziativa del vescovo Achille Salvucci (1935 - 1978) la sua riapertura ed al successore Aldo Garzia (1978 - 1982) l'istituzione del Museo-Pinacoteca nel 1980. Il Museo Diocesano ha subito diverse ristrutturazioni, ad esempio quella voluta dal Vescovo Luigi Martella (anno 2000). Ricordiamo anche la biblioteca del museo, con le maestose scaffalature realizzate tra il 1837 ed il 1844 dall'ebanista Filippo Giacomantonio e completate dalle decorazioni delle grandi volte, opera di Michele Romano, tra il 1890 ed il 1891. Raccoglie oltre 52.000 volumi, alcuni datati tra il XV e il XVI secolo.
Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Ricordiamo in via Chiesa Vecchia ai civici n. 5 e 7, il palazzo dell'ex Seminario. Costruito nel 1761, in pietra locale, in stile barocco.

Foto: 1916.

Vescovi di Molfetta, elenco:

Giovanni I † (1071 - 1098)
Giovanni II † (1134 - 1136)
(Riccardo) † (prima del 1155 - dopo il 1162)
Giovanni III † (1161 - 1179)
Ruggiero † (1185 - 1207)
Acciarino † (1205 - 1217)
Risando † (1223 - 5 agosto 1271 deceduto)
Riccardo † (1271 - 1285)
Angelo da Saraceno † (circa 1286 - 1290)
Ruggero di Narenta † (circa 1289 - 7 novembre 1290 dimesso) (amministratore apostolico)
Giacomo I † (1293 - ? deceduto) (vescovo eletto)
Paolo, O.F.M. † (9 dicembre 1295 - 1310)
Giacomo II † (1312 - 1335)
Giacomo III † (1336 - 1343)
Leone † (1344 - 1362 deceduto)
Nicolò Albus † (8 gennaio 1375 - 1384 deposto)
Simone Lopa † (6 ottobre 1386 - 26 marzo 1401 nominato vescovo di Pozzuoli)
Giovanni Brancia † (11 aprile 1401 - 7 agosto 1412 deceduto)
Paolo di Giovinazzo † (circa 1412 - ?)
Pietro Picci o Pizzo † (18 luglio 1421 - 1427 deceduto)
Gentile Del Monte † (28 febbraio 1427 - 1432 deceduto)
Andrea Della Rocca † (16 novembre 1433 - 1472 deceduto)
Leonardo Palmieri † (23 luglio 1472 - 1472 deceduto)
Giovanni Battista Cybo † (16 settembre 1472 - 29 agosto 1484 eletto Papa con il nome di Innocenzo VIII)
Angelo de Lacertis † (17 ottobre 1484 - 1508 deceduto)
Alessio Celadoni di Celadonia † (7 giugno 1508 - 1517 deceduto)
Ferdinando Ponzetti † (20 aprile 1517 - 12 luglio 1518 dimesso)
Giacomo Ponzetti † (12 luglio 1518 - 1553 dimesso)
Nicola Maiorani† (15 dicembre 1553 - 13 marzo 1566 dimesso)
Maiorano Maiorani † (13 marzo 1566 - 31 luglio 1597 deceduto)
Offredo Degli Offredi † (18 maggio 1598 - prima del 13 giugno 1606 deceduto)
Giovanni Antonio Bovio, O.C.D. † (29 gennaio 1607 - 12 agosto 1622 deceduto)
Giacinto Petronio, O.P. † (5 settembre 1622 - 6 settembre 1647 deceduto)
Giovanni Tommaso Pinelli, C.R. † (18 maggio 1648 - 29 marzo 1666 nominato vescovo di Albenga)
Francesco de' Marini † (29 marzo 1666 - prima del 6 ottobre 1670 dimesso)
Carlo Loffredo, C.R. † (6 ottobre 1670 - 26 novembre 1691 nominato arcivescovo di Bari)
Pietro Vecchia, O.S.B. † (19 dicembre 1691 - luglio 1695 deceduto)
Domenico Belisario de Bellis † (23 febbraio 1696 - 17 gennaio 1701 deceduto) (amministratore apostolico)
Giovanni degli Effetti † (18 luglio 1701 - 1712 deceduto)
Fabrizio Antonio Salerno † (17 settembre 1714 - 14 aprile 1754 deceduto)
Celestino Orlandi, O.S.B.Cel. † (16 settembre 1754 - prima dell'8 luglio 1775 deceduto)
Gennaro Antonucci † (13 novembre 1775 - 21 marzo 1804 deceduto)
Sede vacante (1804-1818)
Domenico Antonio Cimaglia † (2 ottobre 1818 - luglio 1819 deceduto)
Filippo Giudice Caracciolo, C.O. † (21 febbraio 1820 - 15 aprile 1833 nominato arcivescovo di Napoli).
Giovanni Costantini † (19 maggio 1837 - 19 gennaio 1852 deceduto)
Nicola Guida † (27 settembre 1852 - 6 dicembre 1862 deceduto)
Sede vacante (1862-1867)
Gaetano Rossini † (27 marzo 1867 - 4 gennaio 1890 deceduto)
Pasquale Corrado † (4 gennaio 1890 - 6 dicembre 1894 deceduto)
Pasquale Picone † (18 marzo 1895 - 5 settembre 1917 deceduto)
Giovanni Jacono † (2 luglio 1918 - 18 marzo 1921 nominato vescovo di Caltanissetta)
Pasquale Gioia, C.R.S. † (30 settembre 1921 - 2 aprile 1935 deceduto)
Achille Salvucci † (17 ottobre 1935 - 18 marzo 1978 deceduto)
Dal 1969 al 1975 le diocesi furono date in amministrazione apostolica sede plena a Settimio Todisco, in seguito arcivescovo di Brindisi.
Aldo Garzia † (18 marzo 1978 succeduto - 15 giugno 1982 dimesso)
Antonio Bello † (4 settembre 1982 - † 20 aprile 1993 deceduto)
Donato Negro (22 dicembre 1993 - 29 aprile 2000 nominato arcivescovo di Otranto)
Luigi Martella † (13 dicembre 2000 - 6 luglio 2015 deceduto)
Domenico Cornacchia, dal 15 gennaio 2016.

(Wikipedia). Leggi altro.

Ricordiamo anche il Museo Diocesano di Molfetta, nei pressi del Seminario Vescovile.
Il Museo-Pinacoteca di Molfetta è situato nei locali del Seminario Vescovile, nel centro storico della città. Il primo nucleo museale è da ricondurre all'operato dell'ecclesiastico molfettese, Giuseppe Maria Giovene, il quale accumulò il materiale archeologico proveniente dal Pulo. In seguito nei primi anni del XIX secolo il vescovo Mons. Filippo Giudice Caracciolo, insieme all'arciprete Giovene, riorganizzò il patrimonio diocesano costituendo il primo nucleo del Museo.
Il museo ospita reperti provenienti da varie campagne di scavo effettuate sull'onda degli "entusiasmi ottocenteschi", nel Pulo di Molfetta e in altri siti archeologici circostanti.
Il secondo nucleo del Museo è legato al nome di un altro insigne sacerdote, Francesco Samarelli, che tra il 1908 e il 1910 scandagliò alcune località nell'agro di Molfetta rinvenendo manufatti litici e ceramici cronologicamente e culturalmente assimilabili a quelli del Pulo e oggi esposti nel Museo.
Dopo un lungo periodo di stasi, il 23 ottobre 1976 si istituì con decreto vescovile il Museo Diocesano, aperto al pubblico dal 1980.
Nel giugno 2009 si sono conclusi i lunghi lavori di restauro che hanno adeguato il museo alle più moderne teorie museografiche e museotecniche, hanno permesso l'ampliamento dei locali (su una superficie di circa 1500 m2) ospitando le oltre 200 opere provenienti da molte chiese dei quattro paesi della diocesi (Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo) e la monumentale biblioteca dell'inizio del XIX secolo con oltre 47.000 volumi del XV - XVIII secolo.
Al piano terra la possibilità di ammirare la sezione archeologica che raccoglie sia materiale preistorico di Età Neolitica che di Età preromana; la galleria dei paramenti liturgici che rivelano l'evolversi del gusto e delle tipologie tessili e decorative dal XVII alla fine del XIX secolo; il lapidarium che custodisce i frammenti erratici provenienti dall'antico Duomo di Molfetta, dalle chiese e dall'arredo urbano; le due sale della statuaria che ospitano le antiche statue della Settimana Santa molfettese e una raccolta di reliquiari “a busto” in legno dipinto, risalenti al Seicento.
Al primo piano s'impone la monumentale Biblioteca del Seminario Vescovile, realizzata tra il 1837 e il 1844, che attualmente custodisce circa 47 000 opere, compresi manoscritti, incunaboli e cinquecentine e alcuni testi a stampa risalenti al Seicento e Settecento.
A completare il percorso è la Pinacoteca nella quale sono esposte opere comprese tra il XVI e XVIII secolo, a firma di grandi artisti quali Marco Cardisco, Francesco Cozza, Bernardo Cavallino, Corrado Giaquinto, Nicola Porta e altri della “scuola napoletana”.
Di non poco interesse sono anche la Sala del Tesoro che espone apparati e vasi sacri per la liturgia; la sezione della Scultura contemporanea dell'artista molfettese Vito Zaza; l'antica Cappella del Collegio dei Gesuiti, oggi Auditorium, riprogettata nell'Ottocento dall'arch. de Judicibus e arricchita dai dipinti murali di Michele Romano. (Wikipedia).

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).

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