Cala S. Giacomo, storia e antichi mestieri.

1963

1988

Siamo nei pressi della Basilica Madonna dei Martiri, più precisamente alle spalle della Basilica.
Località cala S. Giacomo, Molfetta, zona tiro a segno. In foto notiamo i piccoli edifici adibiti alla realizzazione di corde per utilizzi marittimi; “u feschelare”, (frsclar), ossia il funaio. 
Cala S. Giacomo fu intorno al 1200 il primo piccolo porto molfettese dove attraccavano piccole imbarcazioni per trasporto merci e pesca, e la località denominata San Cosma (1269). Cala S. Giacomo era caratterizzata dalla presenza di un pontile realizzato in pietra e legno. Fu uno dei primi attracchi molfettesi di vascelli perchè, originariamente, in questa zona esisteva già dal VII-VIII secolo un piccola chiesa rupestre (con ospedaletto) dedicata a Santa Maria, "Ecclesia Sancte Marie" che accoglieva viandanti e marittimi.
Il nome deriva dalla presenza, in passato, della chiesa San Filippo e San Giacomo, 1143, dei Padri Benedettini del Monte Sacro (Gargano). La chiesa fu completamente abbandonata intorno al 1530 e depredata al suo interno.
 Da quella zona si accedeva anche (tramite piccole strade di campagna) al territorio interno, come ad esempio Ruvo di Puglia. Successivamente un'altro approdo fu la Cala dei Pali (oggi chiamata secca dei pali), molto più vicina alla città. Nel 1824, il Comune di Molfetta commissionò a Francesco Sponsilli, ex tenente del Genio, il progetto dell'attuale porto nei pressi del Duomo per l'attracco delle bilancelle. Nel 1844 con la supervisione dell’ing. Gabriele de Tomasi, furono avviati i lavori del costo di quasi 60 mila ducati, e molo foraneo 1882 (1844 costruzione dei due moli detti di: S. Michele e S. Corrado). Nel 1848 re Ferdinando II passando per Molfetta, visionò i grandi lavori eseguiti. Successivamente fu costruito il molo pennello nel 1890. Grande importanza acquistò il porto di Molfetta, caratterizzato da grandi traffici di merci. Nel 1930 con la costruzione del Mercato Ittico all’Ingrosso, Molfetta fu sicuramente uno tra i più grandi e forniti porti pugliesi e molte attività venivano svolte nei sui pressi come ad esempio, ricordiamo la grande professionalità dei maestri d'ascia conosciuti in tutta Italia, la produzione di corde per usi marittimi e canapifici. 


(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta album per queste bellissime foto).

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