Via del Cimitero.

1942


Via del Cimitero (contrada S. Margherita), Molfetta. Foto: costruzione dell'ingresso del Cimitero monumentale. Anno 1942 .
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto).
Presso il Cimitero monumentale di Molfetta è possibile osservare l'attuale Cappella del Cimitero. Tale zona era, alcuni secoli fa, occupata da una Chiesa.
In contrada Santa Margherita ricordiamo, infatti, l'ormai distrutta Chiesa di Santa Margherita di Sculcula, 1195, con annesso piccolo Monastero di S.Giovanni de Gualdo de Mazzocca 1220, costruito grazie anche alla partecipazione delle Famiglie Nobili molfettesi Monna e degli Andreula (Molfetta già dal XI sec. è anche sede Vescovile). Già dopo la Sua costruzione, la Chiesa ed il Monastero, subirono vari saccheggi ed incursioni da parte di avventurieri e mercenari, in particolar modo i mercenari guidati da Giovanni Pipino di Altamura-Barletta, che assaltarono successivamente anche l'intera città di Molfetta, conquistandola, 1349. Giovanni Pipino conte di Minervino e paladino di Altamura. Nel 1353 Luigi di Taranto concesse l'intero territorio molfettese a suo fratello Roberto d'Angiò principe di Taranto. Già dal 1840 la contrada Santa Margherita fu individuata come idonea alla costruzione di un cimitero. La Chiesa di Santa Margherita di Sculcula fu utilizzata come Cappella cimiteriale fino al 1895, successivamente sconsacrata ed utilizzata come deposito attrezzi e poi definitivamente distrutta nel 1920 per dar spazio all'attuale Cappella del cimitero monumentale di Molfetta. Alcuni resti della vecchia Chiesa di Santa Margherita di Sculcula (architrave, con epigrafe: "Soli Deo Honor et Gloria" ovvero: a Dio Onore e Gloria) sono attualmente custoditi presso il museo Diocesano di Molfetta.
Detto molfettese: "era prossima/o ad andarsene a Santa Margherita".
Ricordando le Chiese molfettesi poste molto fuori le mura cittadine, citiamo anche la Chiesa di San Martino Cenobio, posta nell' attuale via Olivetti civico 19 circa, contrada "chiusa della Torre", presente già dal 1105, grazie ai contributi di Roberto di Conversano. Roberto di Conversano (1070 circa – 1113) fu Conte di Conversano (dal 1100), Signore di Montepeloso, Brindisi, Monopoli e Nardò. Era figlio primogenito di Goffredo, conte di Conversano, e di Sichelgaita. Partecipò alla Prima Crociata (1096) con Boemondo di Taranto, prendendo parte alla battaglia di Dorileo (1097) e all'assedio di Antiochia. Nel 1107 contribuì anche alla costruzione della cattedrale di Monopoli e il suo nome si è conservato in un'iscrizione tracciata nell'archivolto di un finestrone della stessa chiesa. 
Molfetta nel passato.

(Foto di Gegè L. Gadaleta album).

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