Via S. Domenico.

1940
Foto del 1940 via S. Domenico, 37. Molfetta. Produzione corde ad uso marittimo.

Via San Domenico - Molfetta. In questa foto in alto ricordiamo che nello stabile (in foto) di fronte alla chiesa era prodotto il sapone "Medusa"; fabbrica sapone Famiglia Panunzio, via San Domenico.

Rione San Domenico già Giardino ex-Domenicani. Originariamente strada ricca di frantoi e piccole attività di pesca. Il terreno, dell'estensione di vigne 2, fu confiscato ai Domenicani nel 1813 e venduto a Michele Cozzoli 12 Dicembre 1814.
Ricordiamo anche su via San Domenico il palazzo De Luca, palazzo Fontana e il palazzo Poli.
Ricordiamo la vicina chiesa di S. Giovanni, presso cui la Congregazione della Purificazione dimorò fino al 1794, ed era situata su via S. Domenico, proprio di fronte alla chiesa di S. Domenico.
Dal 17 agosto 1769 il palazzo, attuale Poli è sempre appartenuto alla famiglia Poli; nel 1600 circa, sul suolo dove sorge l’immobile erano presenti alcuni frantoi e il nobile Lattanzio Passari era proprietario di un trappeto (1620) situato vicino la porta detta de Lisa, che conduceva alla Basilica Madonna dei Martiri.

Presso la zona del "pozzo dei cani", in particolare presso via San Rocco, sorgeva in passato la chiesa di S. Rocco e S. Sebastiano (28 Ottobre 1578), con ingresso principale da via S. Carlo civico 1. Fu fondata dal vescovo Majorana. Nel 1825 fu ceduta al Comune e fu utilizzata come luogo temporaneo di deposito salme destinate al cimitero. Nel 1891 fu demolita per consentire la costruzione di abitazioni ad uso privato. Esisteva anche una precedente chiesa di San Rocco (in via S. Domenico), abbandonata nel corso del tempo.

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto).

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