Visitazione di Maria SS. Chiesa della SS. Trinità.

Visitazione di Maria SS.

Visitazione di Maria SS. 
Nella Chiesa della SS. Trinità di Molfetta, meglio nota ai molfettesi come chiesa di Sant'Anna è presente la tela del bitontino Nicola Gliri raffigurante la scena della Visitazione. Le statue lignee, della Visitazione, furono invece eseguite dallo scultore Brodaglio nel XVIII secolo (scuola napoletana). Il culto a Molfetta è mantenuto attivo dalla Confraternita della Visitazione riconoscibile dalle mozzette rosse.
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(Gegè L. Gadaleta album).


La Visitazione della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica che si celebra il 31 maggio (si veda l'attuale ordinamento dell'anno liturgico: novus ordo): cade infatti dopo la solennità dell'Annunciazione a Maria (25 marzo), ma prima della Natività di san Giovanni Battista, fissata al 24 giugno (la data tradizionale della Visitazione, invece, ossia il 2 luglio, è rimasta tale nella cosiddetta forma straordinaria). La festa ricorda la visita che Maria Vergine fece alla sua parente Elisabetta dopo avere ricevuto l'annuncio (Annunciazione) che sarebbe diventata madre di Gesù per opera dello Spirito Santo.
In questa veste, Maria è chiamata Madonna della Visitazione ovvero Maria Santissima della Visitazione.
Nell'Annunciazione, il Signore Dio per mezzo dell'arcangelo Gabriele chiedeva la disponibilità di Maria a ricevere un figlio, il Cristo; ma avendo Maria desiderato la verginità, l'angelo spiegò che la concezione sarebbe stata miracolosa per opera dello Spirito Santo, e per esemplificare la potenza di Dio, annunciava l'incredibile maternità di sua cugina Elisabetta, già al sesto mese di gravidanza, nonostante la sua presunta sterilità e anzianità. Elisabetta era sposata con Zaccaria, sacerdote del tempio di Gerusalemme, e quindi della tribù di Levi.


Dopo l'annunciazione e ricevuto lo Spirito Santo, Maria si recò da Nazaret in Galilea a trovare Elisabetta in Giudea, in una città tradizionalmente ritenuta Ain-Karim situata 6 km ad occidente di Gerusalemme.

Quando Maria giunse nella casa di Zaccaria, Elisabetta ebbe la percezione di trovarsi di fronte alla donna che portava in grembo il Cristo, lodando Maria per essere stata degna e disponibile al progetto di Dio. In risposta alla lode, la Vergine Maria espresse il ringraziamento a Dio attraverso quello che è conosciuto come il "Magnificat" riportato dall'evangelista Luca e denso di reminiscenze bibliche.

Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi, cioè fino alla nascita di suo nipote Giovanni, il futuro Battista.
Celebrata dai frati minori fin dal 1263, l'istituzione di tale festa è dovuta all'Ordine francescano.

Fu poi papa Urbano VI ad estendere la festa a tutta la Chiesa latina nel 1389, mentre il sinodo di Basilea, nella sessione del 10 luglio 1441, confermò la festività della Visitazione, dapprima non accettata dagli Stati che parteggiavano per l'antipapa. In accordo con quanto descritto dal Vangelo secondo Luca, in cui si narra che Maria rimase da Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista, e presumendo un'attesa di altri otto giorni per il rito dell'imposizione del nome, la festa veniva originariamente celebrata il 2 luglio, cioè al termine della visita di Maria. Tuttavia il calendario liturgico ha successivamente abbandonato la data tradizionale, fissando la festività all'ultimo giorno di maggio, cioè al termine del mese mariano.

 

Rimane ancora traccia dell'antica data del 2 luglio nella forma straordinaria del rito romano e in alcuni luoghi: a Enna, dove è patrona, dove si celebra la festa della Madonna della Visitazione con una sontuosa festa, ricca di folklore e devozione; a Siena, dove ancora oggi si corre il Palio il giorno 2 luglio in onore della Visitazione di Maria Santissima o Madonna di Provenzano; e a Matera, dove dal 1389 in poi la festa patronale della Madonna della Bruna si svolge il 2 luglio.



Al mistero della Visitazione sono dedicati diversi ordini e congregazioni religiose: l'Ordine della Visitazione di Santa Maria, le Ancelle della Visitazione, le suore della Visitazione del Giappone, le povere figlie della Visitazione di Maria Santissima. (Da: Wikipedia).
(Ringraziamo Gegè Luigi Gadaleta per la bellissima foto in bianco e nero in alto).

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