Via Preti.


Via Preti, Molfetta.
In questa via, anticamente, vi risiedevano i sacerdoti del Duomo. In questa via, raccontano le cronache, fu ucciso Federico Carafa, durante il Sacco di Molfetta 1529. Con lo scoppio della guerra tra Francia e Spagna, nel 1528, la città mantenne un atteggiamento ambiguo, senza sbilanciarsi.
Un uomo, tale Antonio Bove, fece circolare la voce che i nobili volessero vendere la città ai francesi, scatenando l'ira dei popolani che assalirono Palazzo Dogana, al cui interno si erano riparati alcuni aristocratici.
Per sedare le tensioni tra nobili e popolani, il ministro della guerra di Carlo V, Hernando de Alarcón, inviò in città 30 soldati. Alcuni nobili, chiesero protezione principe di Melfi, alleato dei francesi, che si trovava a Barletta assieme all'armata veneziana, composta di trenta galere al comando di Pietro Landi.
 Federico Carafa, Signore di Vico del Gargano. Attacca Molfetta col Principe Giovanni Caracciolo alla testa di 1000 fanti imbarcati su una flottiglia veneziana. Dopo un bombardamento, che si esaurisce presto per la mancanza di polvere da sparo, sbarca a terra con tutti i suoi uomini ed i galeotti. Irrompe nella città. Si toglie l’elmo per rinfrescarsi;  in questo frangente viene colpito mortalmente da un sasso. All'interno di Molfetta irruppero le truppe francesi che dovettero affrontare la resistenza rudimentale dei molfettesi tutt'altro che decisi ad arrendersi,la città fu teatro di scontri sanguinosi che costarono la vita a Ettore Carafa e al comandante,barone di Macchia,lo stesso caracciolo evitò un grosso sasso lanciatogli da un molfettese di nome Colami. Il Principe Caracciolo decide di attaccare Molfetta e la rappresaglia francese fu terrificante: per tre giorni dal 18 al 20 luglio 1529 Molfetta fu messa a ferro e fuoco.
Molfetta nel passato.

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto).

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