Via Torre del pane, via Bassi, via Respa.

(Foto: Gegè Luigi Gadaleta album foto).

Via torre del pane, via Bassi, Molfetta.
Il castello Gonzaga fu edificato nel 1589 e sorgeva sull'area dell'attuale via Respa e Piazza V. Emanuele II (una parte del bastione ristrutturato è oggi sede del Comando Polizia Municipale, ex Pretura). Fu poi sede del convento delle orsoline domenicane, abbattuto nel 1932, in epoca fascista. La vecchia chiesa di Santa Teresa sarà costruita nel 1857 e poi abbattuta perchè pericolante nel 1960. La nuova chiesa sarà costruita successivamente dietro un palazzo edificato nel 1964. In prossimità dell'ingresso del castello erano presenti delle botole a cui si accedeva a cunicoli sotterranei, molto frequenti a Molfetta, che conducevano a vari punti della città, costruiti per finalità difensive.

(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto)


Nel 1785 si attuarono le prime demolizioni del castello Gonzaga e della seconda cinta muraria posta a difesa della città dalle incursioni nemiche.
La vendita dei terreni ubicati in questa zona, fu avviata dalla famiglia de Luca nel 1777 e successivamente dal 1837 al 1839. Il rione corrisponde ai suoli adiacenti all'odierna via Torre del Pane, già vico Torre del Pane. 
Nei pressi, ricordiamo anche il suolo del Cocevina dei Funai, 1878 (suolo Comunale, superficie 1.147 metri quadrati, compreso tra via Margherita di Savoia e Corso Umberto).
In via Respa attualmente sorge un istituto bancario. In passato quel terreno fu sede del teatro politeama Attanasio, successivamente abbattuto per dar posto, dopo la prima guerra mondiale, al palazzo della Gioventù del Littorio G.I.L. Nei pressi di questa zona ricordiamo anche il teatro Sociale pro Patria e con ingresso da via V. Emanuele il teatro Fenice demolito nel 1957 (entrambi costruiti in legno ed ormai distrutti). La Gioventù italiana del Littorio (GIL) è stata un'organizzazione giovanile fascista. Fu fondata il 27 ottobre 1937 (XVI dell'era fascista) dalle ceneri dei Fasci giovanili di combattimento (18-21 anni), con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell'ideologia del regime. In essa confluì anche l'Opera nazionale balilla, creata per i giovani di ambo i sessi dai 6 ai 17 anni, e tutte le organizzazioni che ad essa facevano capo, rispondendo direttamente alla segreteria nazionale del PNF.
Ricordiamo via torre del pane a Molfetta perchè il suo nome deriva dalla presenza (1610), in passato, del monte frumentario, ovvero una torre di circa 10 metri, con relativo appezzamento di terreno, utilizzata come deposito agricolo (proprietà G. Ciccitoma - successivamente eredi Ciccitoma - infine proprietà monte del pane Bari). Era anche chiamata torre Mattia (dal nome di uno degli eredi). Nel 1725 la torre fu adibita a luoghi di produzione della cera. Nel 1810 questa struttura fu completamente abbattuta per dar spazio ad altri stabili.
La funzione dei monti frumentari era quella di costituire un supporto al ciclo agrario. A tal fine per il loro funzionamento i contadini partecipavano con giornate di lavoro gratuito (roadie) in occasione della semina e del raccolto e l'esito era conservato come semenze da distribuire ai contadini che ne erano privi.
Quando nei magazzini c'erano grosse eccedenze, una parte era venduta ed il denaro così ottenuto era utilizzato per la creazione di Monti Pecuniari al fine di prestare agli agricoltori le somme per le spese del raccolto ad un tasso del 5%. Tanto i Monti Frumentari che quelli Pecuniari operavano, quindi, nelle aree rurali ed in questo erano complementari ai Monti di Pietà, istituiti nelle città alla fine del XV secolo ad opera dei Francescani. Con la loro opera tutti questi Monti si proponevano di arginare la piaga dell'usura nei confronti di chi, troppo povero per essere considerato solvibile dagli scarsi istituti finanziari dell'epoca, spesso cadeva vittima degli strozzini. Tutte queste iniziative, inoltre, elargendo i loro prestiti caso per caso in funzione delle effettive necessità (microcredito), possono essere visti come i primi finanziatori del credito al consumo o anche come delle banche dei poveri ante litteram.
I monti frumentari si diffusero particolarmente su iniziativa del cardinale Orsini, arcivescovo di Benevento che il 14 febbraio 1694 fondò nella sua città un Monte Frumentario per aiutare i contadini bisognosi di sementi e per altre opere di beneficenza.

Altre foto allegate:
(Teatro Attanasio).


(Teatro Arena e Cinema Là Fenice; al centro della foto. Costruito in legno e demolito nel 1957).
(Foto scattata presso l'attuale Corso Umberto, altezza Liceo Classico)
(Foto: Gegè Luigi Gadaleta album foto).
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).

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