Via Altamura Nicolò.


In questa foto, scattata durante il periodo di guerra, si nota lo stabile presente tra piazza Municipio, via Dante e via Marcantonio Colonna.
Ricordiamo che l'abbattimento della porta della Porticella, situata nei pressi di Largo Municipio, avvenne nel 1844, e la trasformazione in edificio privato del vicino Torrione nel 1852.
(Ringraziamo Gegè Gad Luigi Gadaleta per aver concesso queste bellissime foto).
La città di Molfetta ha subito numerosi danni sia durante la prima che durante la seconda guerra mondiale. Il numero di vittime della prima guerra tra i molfettesi fu il più elevato in tutta la Regione dopo quello del Comune di Bari: 504 soldati di cui 64 appartenenti all’arma della Marina Militare.
La città fu anche zona di diversi bombardamenti: il 1° giugno 1915 (aeroplani austriaci), 11 agosto 1915 e 27 luglio 1916, bombardamento austriaco che causò la morte di nove persone (numero totale). Ricordiamo che una bomba fu sganciata tra via Amedeo e via Rattazzi. Il Seminario Vescovile fu trasformato, durante la prima guerra mondiale, in ospedale di guerra per accogliere i soldati malati. 
Dobbiamo citare invece come il porto di Molfetta, durante il secondo conflitto mondiale, fu una grande "discarica" di ordigni bellici, ad opera degli angloamericani. Si conta che nella sola costa molfettese, sopratutto proseguendo verso torre Gavetone, ci siano circa 10 mila ordigni militari letali, proibiti dalle convenzioni internazionali (contenenti arsenico). Ricordiamo anche che il 02-12-1943 i nazisti bombardarono 17 navi alleate, nel porto di Bari, causando molti morti e il più grande disastro chimico della seconda guerra mondiale ( la nube tossica si estese a tutte le città limitrofe, inquinando anche le acque ).

Molfetta nel passato.

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