La Processione e tradizioni dell'Immacolata Concezione.

Foto: 8 Dic. 2015.


L'8 Dicembre, come di consueto, si snoda, per le vie della città di Molfetta, la tradizionale processione dell'Immacolata Concezione dalla Chiesa di San Bernardino.
In passato la festa dell'Immacolata era detta anche: “La fèste de re zàite", ed in questa occasione, era d’uso scambiare ricordini e doni (sopratutto in oro) tra fidanzati, alla presenza delle rispettive suocere, e dopo per quel giorno la ragazza era invitava a pranzo a casa della suocera, ed il pranzo era quasi sempre costituito da frittele, rape e tante altre bontà. Ricordiamo inoltre che la Venerabile Confraternita della Concezione era composta in massima parte da proprietari terrieri e che i confratelli indossano la particolare mozzetta celeste con affissa la medaglia d’argento raffigurante la Vergine, e portano a spalla l’antico simulacro per le principali vie cittadine. Inoltre, un detto molfettese legato a questo giorno era: " Alla Mècolate , trènd'a carrine oène ammètrate" (all'Immacolata trenta carlini sono maturati),
riferito al fatto che la pigione di casa in passato si pagava due volte l'anno, ovvero a Natale e a S. Corrado (Luglio), così come per volere di Carlo D' Angiò.

2015

La statua lignea (restaurata nel 2006) di fattura barocca, è molto probabilmente opera dello scultore napoletano Nicola Fumo. La Confraternita era in possesso di questa statua già dai primi anni del 1700. Nicola Fumo nato a Saragnano, nei pressi di Salerno, nel 1643 e morto a Napoli il 2 luglio 1725.
Nella Chiesa di San Bernardino sono presenti anche lavori dello scultore Brodaglia: la statua della Concezione, San Francesco e San Pasquale.
Sono opere del Brodaglia anche la Madonna della Purificazione (Confraternita della Parrocchia di San Corrado); nella chiesa della SS. Trinità, Confraternita della Visitazione, è opera del Brodaglia anche S. Elisabetta. 
La chiesa di San Bernardino è tra le più antiche di Molfetta. Fu edificata nel 1451, restaurata ed ampliata nel 1585 in seguito ai danni riportati durante il sacco di Molfetta del 1529. Fra le rilevanti testimonianze artistiche conservate all' interno ricordiamo le tele "Adorazione dei pastori" e "San Michele Arcangelo", realizzate nel periodo 1596-97 dal pittore flammingo Gaspar Hovic e un Polittico della Visitazione. Guarda altre foto.




Molfetta nel Passato.

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