U' Conza siegge e Vincenzo Valente.

In vernacolo molfettese "U' Conza siegge" è sia il mestiere ambulante del riparatore di sedie (riparava sedie completamente in legno, le "siegge de fenecchiétte” di bambù e legno e le “siegge de pagghie" in paglia e legno) sia una marcia funebre molto conosciuta, eseguita sopratutto in periodo pasquale durante le processioni. Le due risposte comunque sono correlate in un certo senso tra di loro. Il grande maestro Vincenzo Valente all'epoca viveva in via Amente n. 26 ed un giorno, al passaggio di un conzasiegge, che gridava per strada per richiamare le donne e far riparare le proprie sedie, fu udito dal maestro che grazie a quell'urlo ebbe un'ispirazione, riuscendo a dare un gran finale alla Sua opera e un degno titolo, appunto "Conzasiegge", perchè precedentemente si chiamava "Pianto antico".
La marcia funebre fu composta dal Maestro Vincenzo Valente nel 1857.
E' un'opera molto antica che tutt'oggi viene suonata all'uscita di Cristo morto dalla Chiesa di Santo Stefano il Venerdì Santo.
Durante la processione del Venerdì Santo vengono eseguite altre marce funebri, anche di altri artisti, come ad esempio: Elena, Fatalità, Patetica, Perduta, Amleto.
Un'altro capolavoro del Maestro Valente è "Ultimo addio" del 1890 in Do minore, composta nel periodo in cui il Maestro doveva partire come volontario nel corpo dei garibaldini. Durante questi giorni il Maestro era molto preoccupato di non fare più ritorno nella sua Molfetta.
Vincenzo Valente (11/11/1830 - 21/10/1908) sposato con donna Marietta Antico.
Molfetta.


Banda musicale, presso arco tra via Piazza e piazza Mazzini.


"Siegge de fenecchiétte”.

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