Antonio Lupis.

Antonio Lupis, alla fonte Nicola Antonio Corrado, nacque a Molfetta da Ottavio Lupis (figlio di Johanne Lorenzo Lupis e Giulia Barbara de Luca) e da Giacoma de Tucio (figlia di Nicol'Antonio de Tucio e Faustina di Giacomo Filioli). Quarto di quindici figli, nel 1651 si trasferì a Venezia, città nella quale si svolse principalmente la sua attività letteraria. Il testamento di sua madre, datato 31 ottobre 1652, lo indica come "suddiacono". Il nobile Giovanni Francesco Loredano attesta in una sua lettera ch'egli era un "Sacerdote di non ordinaria espettatione". In via Amente, nel centro storico di Molfetta, esiste tutt'ora il maestoso Palazzo di famiglia, appartenuto in origine alla nobile famiglia Passari e passato poi ai Lupis e Lioy-Lupis. Si segnalano al n° 10 il palazzo de Luca, al n°14 il palazzo Tattoli, al n° 32 il palazzo Passari Lupis, al n° 48 il palazzo Monna.


Fu scrittore assai prolifico, specialmente per la sua epoca, e pubblicò numerosi romanzi storici, che incontrarono un rilevante successo presso il pubblico. La Marchesa d'Hunsley, ad esempio, all'inizio del Settecento, alla sua morte, aveva già avuto diciotto ristampe, e sarebbe stato ristampato ancora nel 1723. Ridotta in dramma dal poeta Francesco Petrobelli di Bari, venne anche rappresentata per oltre un secolo nel teatri italiani, con buon successo.
In alcune delle sue opere si dedicò a riflessioni moralistiche, in altre celebrò personalità della cultura veneziana, come nella Vita di Giovanni Francesco Loredano, Senator Veneto, dedicata ad uno degli esponenti più noti localmente dell'Accademia degli Incogniti, della quale fu anch'egli membro, o ne Il plico, in cui tratteggiò un encomio del pittore bergamasco Evaristo Baschenis che ebbe modo di conoscere personalmente, divenendone amico.

Per testamento del 12 aprile 1700 e codicillo del successivo 1º ottobre 1700, rogati per gli atti del notaio Andrea Baglioni di Bergamo (Archivio di Stato di Bergamo, Fondo Notarile, notaio A. Baglioni, filza 6965, volume 39), aperti, pubblicati e decretati in data 11 dicembre (forse, giorno del suo decesso) del medesimo anno, egli dispose eredi universali le sorelle Lavinia e Giulia. (Wikipedia - l'enciclopedia libera). 

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...