Torre Calderina e la difesa della città.

Tra l’Ofanto e Monopoli, furono edificate, dagli spagnoli, tra il 1569 e il 1573 sedici torri difensive di vedetta. Sulla costa molfettese si erge, ancora oggi, torre Calderina in prossimità di Cala San Giacomo, antico porto cittadino, attivo già nel Medioevo. E' una torre di vedetta a pianta quadrangolare con struttura tronco-piramidale, in pietra color ocra. Il vicerè Pietro di Toledo volle nel 1532 un sistema difensivo, successivamente rafforzato nel 1563. All'epoca furono costruite a circa 4 chilometri di distanza l'una dall'altra.
In passato possedeva una scala in legno per accedere ai piani superiori. Anticamente quando le incursioni provenivano dal mare, da torre Calderina le sentinelle segnalavano l'arrivo dei pirati alla torre della Chiesa Vecchia (Duomo) mediante fumate di giorno e fuochi di notte. Il segnale di pericolo veniva esteso con rintocchi di campana a tutte le altre torri, affinché si provvedesse ad organizzare la difesa della città ed avvisare la popolazione. La difesa della città era praticata al di sopra dei tetti, perciò erano frequenti i "cavalcavia" che univano i vari tetti delle case.
All'interno della torre di solito vivevano 5 sentinelle armate, che a turno sorvegliavano il mare e la campagna circostante. In passato questa torre fu utilizzata anche come caserma della Finanza.
Il medioevo fu tra i più difficili della storia di Molfetta e molte torri di vedetta furono costruite a difesa della città. La città nel Medioevo fu dominio longobardo, bizantino e feudo normanno. Oggi torre Calderina è in stato di completo abbandono in attesa di interventi comunali di valorizzazione. A poca distanza da torre Calderina ricordiamo il Santuario dedicato alla Madonna dei Martiri venerata con profonda devozione soprattutto dai marinai, fu costruito nel 1162 su una precedente chiesa del VII-VIII secolo.


Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...