Chi era la "memmère" ?

Prima della diffusione di ospedali e cliniche private, le donne per partorire chiamavano, presso la propria abitazione la "memmer" (memmère) ovvero la levatrice. Erano donne esperte di tecniche di parto. 
Ostetrica, levatrice: la "memmer".
Il termine levatrice deriva dalla parola "levare" il neonato dal corpo della donna incinta.
Un tempo molti erano i rischi legati al parto, di morte del neonato, malattie, aborti.
La "memmer" in qualche modo entrava a far parte della famiglia in quanto ricopriva un ruolo importante anche successivamente il parto tramite controlli e visite in casa alla mamma e al suo bimbo.
Ad esempio nell’ antica Grecia l’assistenza alle partorienti era affidata a donne anziane, le maiai.
Nell’antica Roma invece le levatrici venivano chiamate Obstetrices, che significa “colei che sta davanti”.
Le donne partorivano in casa nella camera matrimoniale e si procedeva al battesimo la prima domenica successiva, perché si temeva per la sopravvivenza del bambino. Più desiderati erano i figli maschi perché significavano preziosa manodopera. Neppure il medico veniva mai consultato, se non in casi difficili e di estrema urgenza: spesso le famiglie non solo non potevano permettersi il lusso di un professionista ma spesso, per pudore preferivano condividere il momento del parto solo con altre donne.


Molfetta nel passato.

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