Le lumache "L cazzavuml".

"L cazzavuml", cazzavun, ciammaruchelle, cuzzeddi, cazzavumn, sono chiamate in tanti modi a seconda della zona pugliese in cui ci si trova, ovvero le lumache. La chiocciola è un animale invertebrato appartenente al phylum dei molluschi. La conchiglia delle chiocciole oltre a proteggere le stesse, riduce anche la perdita di acqua che avviene attraverso l'evaporazione.  
Sono lumache di piccole dimensioni che si trovano nei campi soprattutto dopo giornate di pioggia abbondante (a tal proposito si usa riferire alla gente un vecchio proverbio: "mo vengn tutt quend faor còm a l cazzavumn", ovvero proverbio riferito a tanta gente che esce di casa sopratutto in occasione di grandi festività). 
Si mangiano dopo averle spurgate per qualche giorno ed averle lessate, condite con pomodoro fresco, aglio e prezzemolo. 
In genere per prepararle si usa: 1 kg di lumache, 2 pomodori maturi, sale, olio, origano, prezzemolo, cipolla bianca e
acqua.



Sono diverse in Italia le specie usate per l'alimentazione, ad esempio la Eobania vermiculata, cucinata soltanto nell'Italia centro-meridionale dove è conosciuta con il nome di rigatella (in Campania assume la tipica denominazione di maruzza o il rispettivo diminutivo maruzzella).
Theba pisana, (bbabbaluci in siciliano) è una piccola chiocciola cucinata in Sicilia e Puglia, bollita e condita con il pesto alla trapanese.

Molfetta nel passato.

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