Monumento ai caduti. Piazza Garibaldi.


Molfetta. Monumento ai Caduti.
AI SVOI EROI
CADVTI PER LA PATRIA
MCMXXIX.
Piazza Garibaldi. Cartoline d'epoca. Allegoria della morte del soldato per la Vittoria. Bronzo
marmo.
La Villa comunale, piazza Giuseppe Garibaldi è di forma sub-trapezoidale, la superficie complessiva è di circa 7900 mq e per tutta la prima metà del XIX secolo fu un’estensione di terreni agricoli incolti, di proprietà comunale. Per finanziare il Monumento ai Caduti fu avviata una raccolta fondi già nel 1923 e data la grave crisi economica dovuta alla prima grande guerra si pensò di aumentare il prezzo della carne durante le festività pasquali e durante la festa di San Corrado (l'agnello fu venduto a L. 8,50 al chilo), vennero inoltre organizzate recite di beneficenza nel Real Liceo Ginnasio, furono organizzate vendite di alcune riviste e rappresentazioni teatrali, veglioni, lotterie e serate danzanti, non senza difficoltà e polemiche. Nel 1925 venne contattato lo scultore Giulio Cozzoli affinchè realizzasse quest'opera. Il Sindaco Graziano Poli il 21 agosto 1916, chiedeva ufficialmente al Cozzoli, data la volontà dell’amministrazione, la disponibilità a ricevere l’incarico. La realizzazione del monumento impiegò l’artista per un totale di sei anni. Nel 1929, il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale prende il posto della statua dedicata a G. Garibaldi (ora presente in piazza Effrem a Molfetta). Opera del celebre scultore molfettese Giulio Cozzoli il basamento, in pietra locale, è alto 4 metri e il bassorilievo rappresenta la partecipazione delle Forze Armate al 1° Conflitto Mondiale. Il monumento fu inaugurato, domenica 20 luglio 1930. L'inaugurazione prevedeva anche un percorso in automobile, una visita alla Cappella Ossario nel cimitero e una solenne messa alla presenza di tutte le autorità civili e militari e del Podestà Giuseppe Mastropasqua. Sempre opera del Cozzoli, si trovano in Villa due busti dedicati a molfettesi illustri: un busto in marmo dello storico Francesco Carabellese (1939) ed uno in bronzo dedicato al medico e filantropo Edoardo Germano (1950). 

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...