Corso Dante e una testimonianza della seconda guerra mondiale.

Passeggiando presso corso Dante a Molfetta è possibile notare una preziosa testimonianza risalente alla seconda guerra mondiale, purtroppo ormai quasi eliminata dal trascorrere del tempo e dagli agenti atmosferici. Stiamo parlando delle scritte: "REX DUX REX" realizzate con vernice nera durante il periodo fascista, sulla facciata dello stabile che affaccia di fronte la Cattedrale. Il fascismo è un movimento politico nato in Italia all'inizio del XX secolo per principale iniziativa di Benito Mussolini. Il fascismo è una dittatura basata sulla manipolazione della volontà popolare e questa manipolazione era attuata anche attraverso un tipo di simbolismo definito cittadino che manifestava in ogni momento l'autorità e il potere del Re (Vittorio Emanuele III) e del Duce (Benito Mussolini). La volontà e la propaganda del fascismo di incidere nella storia si manifestò anche con l'istituzione della cosiddetta era fascista. 

(Gegè Luigi Gadaleta album)

Come notiamo dalla foto, la scritta (REX DUX REX) è oggi quasi completamente illeggibile.

Aiutandoci con una ricostruzione grafica e rimarcando le linee originali, possiamo guardare come si presentava la scritta nel momento in cui fu realizzata.

Molfetta nel passato
Nei pressi di C.so Dante, angolo piazza Municipio, durante lo stesso periodo fu realizzata (come notiamo dalla foto, Gegè Luigi Gadaleta album) una scritta simile, ormai oggi completamente persa. 
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
Ricordiamo, in zona, l'abbattimento nel 1844 della porta della Porticella, situata nei pressi di Largo Municipio, e la trasformazione in edificio del vicino Torrione 1852.

La città di Molfetta ha subito numerosi danni sia durante la prima che durante la seconda guerra mondiale. Il numero di vittime della prima guerra tra i molfettesi fu il più elevato in tutta la Regione dopo quello del Comune di Bari: 504 soldati di cui 64 appartenenti all’arma della Marina Militare.
La città fu anche zona di diversi bombardamenti: il 1° giugno 1915 (aeroplani austriaci), 11 agosto 1915 e 27 luglio 1916, bombardamento austriaco che causò la morte di nove persone (numero totale). Ricordiamo che una bomba fu sganciata tra via Amedeo e via Rattazzi. Il Seminario Vescovile fu trasformato, durante la prima guerra mondiale, in ospedale di guerra per accogliere i soldati malati. 
Dobbiamo citare invece come il porto di Molfetta, durante il secondo conflitto mondiale, fu una grande "discarica" di ordigni bellici, ad opera degli angloamericani. Si conta che nella sola costa molfettese, sopratutto proseguendo verso torre Gavetone, ci siano circa 10 mila ordigni militari letali, proibiti dalle convenzioni internazionali (contenenti arsenico). Ricordiamo anche che il 02-12-1943 i nazisti bombardarono 17 navi alleate, nel porto di Bari, causando molti morti e il più grande disastro chimico della seconda guerra mondiale ( la nube tossica si estese a tutte le città limitrofe, inquinando anche le acque ).

Benito Mussolini fu il fondatore del fascismo, fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943. Nel gennaio 1925 assunse de facto poteri dittatoriali e dal dicembre dello stesso anno acquisì il titolo di capo del governo primo ministro segretario di Stato. Dopo la guerra d'Etiopia, aggiunse al titolo di duce quello di "Fondatore dell'Impero" e divenne Primo Maresciallo dell'Impero il 30 marzo 1938. Fu capo della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945.

Vittorio Emanuele III (Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia; Napoli, 11 novembre 1869 – Alessandria d'Egitto, 28 dicembre 1947) è stato re d'Italia (dal 1900 al 1946), imperatore d'Etiopia (dal 1936 al 1941, anche se la formale rinuncia al titolo è del 1943), primo maresciallo dell'Impero (dal 4 aprile 1938) e re d'Albania (dal 1939 al 1943). Abdicò il 9 maggio 1946 e gli succedette il figlio Umberto II.

Molfetta nel passato.

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