Le feste post-pasquali. La festa della Madonna Annunziata.

In passato, durante il periodo post-pasquale, ogni rione della nostra Molfetta organizzava festeggiamenti davanti le proprie edicole devozionali con la partecipazione dei rispettivi parroci di quartiere e di tutta la comunità. Erano momenti di preghiera, di Santo Rosario e di unione e a volte di festa tra i residenti della zona, di giochi, fuochi, piccole luminarie e banda musicale. Ricordiamo anche la festa della Madonna della Rosa e la festa della "scarcella" presso il rione Madonna dei Martiri (la Domenica di Albis).
La festa dell'Annunziata (La' Nenziate) è organizzata successivamente al periodo pasquale e faceva parte delle cosiddette  "fest d' re neceidde" (nocelle - noccioline). Anche nella piccola piazzetta San Michele erano celebrate Messe per l'occasione davanti l'edicola devozionale dedicata a San Michele. Possiamo definirle quasi le antenate dell'attuale festa della pasquetta.
L'Icona e la piccola statua della Beata Vergine Madonna Annunziata sono collocate in una edicola devozionale tra via Annunziata e via Crocifisso a Molfetta.



Ricordiamo anche la festa di San Michele (terza Domenica dopo Pasqua) presso la piazza “mmézz’o paddòene”; e la festa dell'Incoronata presso l'Edicola devozionale di via Forno.
Il quartiere compreso tra via Annunziata, via Crocifisso e via Ten. Ragno, apparteneva alla Badia di Banzi. Il 4 aprile 1743 il suolo veniva ceduto al canonico don Corrado Lupis che lo frazionava in piccoli lotti - 28 Dicembre 1743.
Ricordiamo anche che durante l'ottava di Pasqua nella Basilica Madonna dei Martiri si celebra la Festa dell'Indulgenza o più comunemente conosciuta come Festa della Scarcella. In passato i pellegrini che andavano a celebrare l'indulgenza, consumavano questo buonissimo dolce chiamato scarcella  (il suo nome deriva dal verbo "scarcerare", cioè essere liberati dai peccati grazie al dono dell'Indulgenza). 
L'Annunciazione del Signore o della Beata Vergine Maria è l'annuncio del concepimento verginale e della nascita verginale di Gesù che viene fatto a sua madre Maria (per il Vangelo secondo Luca) e a suo padre Giuseppe (per il Vangelo secondo Matteo) dall'arcangelo Gabriele. L'Annunciazione è narrata con modalità differenti nel Vangelo secondo Matteo e nel Vangelo secondo Luca.
Nel Vangelo secondo Matteo, Maria resta incinta dello Spirito Santo, e un angelo appare in sogno a Giuseppe, per comunicargli di tenere con sé la moglie.
Nel Vangelo secondo Luca, un angelo entra in casa di Maria e le annuncia che concepirà il Figlio di Dio. La tradizione della Chiesa è unanime nel riconoscere nell'annuncio dell'angelo a Maria, e nella sua docile accoglienza, l'inizio della storia della definitiva ed eterna alleanza in quanto momento in cui "il Verbo si fece carne". L'Eterno attraversa le soglie del tempo e si fa storia. La missione di Gesù comincia già nel grembo della madre, come testimonia il vangelo della Visitazione in cui il bambino nel grembo di Elisabetta, la cugina di Maria, sussulta di gioia e la stessa Maria si lancia nel canto del Magnificat, che è un canto di vittoria. (Cliccare sulle immagini per ingrandirle).


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