La "frasca" di Gesù all'Orto.

Durante l’ultima domenica di carnevale, ovvero la domenica prima delle Ceneri, come da tradizione la Confraternita di Maria SS. Assunta (Chiesa di San Gennaro), formata sopratutto da contadini ed agricoltori, fornisce alla Chiesa di Santo Stefano la "frasca" ricca di olive che serve per adornare la statua di Cristo nell'Orto del Getsemani. Naturalmente la Confraternita dell'Assunta provvede al taglio dei rami migliori, selezionati già durante l'inverno, nelle campagne molfettesi di proprietà. 
Quando i Confratelli giungono presso la Chiesa di Santo Stefano, la "frasca" viene sistemata sulla statua di Cristo all'Orto, si sistema anche l’Angelo che regge il calice della Passione, segue solenne celebrazione religiosa dopo l'intronizzazione del Cristo. Successivamente, durante i primi quattro Venerdì di Quaresima, l’ Arciconfraternita di S. Stefano espone, una alla volta, le sculture (dei Misteri) dei primi quattro Misteri dolorosi. Il primo Venerdì di Quaresima: "Cristo all'Orto". Il secondo Venerdì: "Cristo alla colonna". Il terzo Venerdì: "Cristo alla canna" e il quarto Venerdì di Quaresima: "Il Calvario". Il quinto Venerdì coincide col Venerdì Santo. Ricordiamo che alla Confraternita di Maria SS. Assunta, nella processione dei Misteri del Venerdì Santo, è affidata la statua di Cristo all’Orto. 


Il Getsemani (parola aramaica che significa frantoio) è un piccolo oliveto poco fuori la città vecchia di Gerusalemme sul Monte degli Ulivi, nel quale Gesù Cristo, secondo i Vangeli, si ritirò dopo l'Ultima Cena prima di essere tradito da Giuda e arrestato. Il giardino del Getsemani è stato sempre meta di pellegrinaggio da parte dei Cristiani. L’orto degli Ulivi, si trova a oriente della valle del Cedron, all’incrocio del sentiero che sale al Dominus Flevit e la trafficata Jerico Road. Posto all’ingresso del santuario del Getsemani, il giardino occupa un’area di circa 1.200 m2.


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