La statua di San Giovanni Apostolo e il Sabato Santo molfettese.


La statua di San Giovanni apostolo (Sèn Gevènne), portato a spalla dalla Confraternita di Sant'Antonio, è stata realizzata, in cartapesta policroma, dallo scultore Giulio Cozzoli nel 1927, ed è custodita presso la Chiesa del Purgatorio di Molfetta. G. Cozzoli sappiamo che era uno scultore molto preciso, attento ad ogni minimo dettaglio e caratterialmente molto riservato e da molti definito "chiuso". Per realizzare la statua di San Giovanni, Cozzoli lavorò anche di notte, perchè in quel periodo era già impegnato alla preparazione di altre grandi opere, come ad esempio il monumento ai Caduti di Molfetta. Terminata la Statua di San Giovanni, essa fu benedetta nel 1927 da Mons. Pasquale Gioia e portata il Sabato Santo, in processione per la prima volta, suscitando grande ammirazione ed apprezzamenti tra i molfettesi. La statua è stata recentemente restaurata nel 2009. 
Precedentemente al 1927, sfilava in processione la vecchia statua di San Giovanni (legno scolpito, dipinto), realizzata nel 1834 dallo scultore napoletano Francesco Verzella. Anche la prima Maddalena era opera di Francesco Verzella (1773 legno scolpito, dipinto).
Giulio Cozzoli nato a Molfetta il 5 maggio 1882 da Maurangelo ed Elisabetta Daliani Poli. Morto a Molfetta il 15 febbraio 1957.
 L'attuale ordine di uscita delle Statue, durante la processione del Sabato Santo molfettese è il seguente:
San Pietro apostolo (in dialetto, Sèn Bìete), recato a spalla dalla Confraternita di Maria SS. Assunta in Cielo;
La Veronica (Là Veròneche), recata a spalla dalla Confraternita di Maria SS. del Carmine;
Santa Maria di Cleofa (Mèrì'à Clèefe), portata dalla Confraternita di Maria SS. della Purificazione;
Santa Maria Salome (Mèrì'à Salomè), recata dalla Confraternita della Beata Vergine di Loreto;
Santa Maria Maddalena (Là Mètalène), recata dalla Confraternita della Beata Vergine Immacolata;
San Giovanni apostolo (Sèn Gevènne), portato dalla Confraternita di Sant'Antonio
La Pietà, portata dall'Arciconfraternita della Morte.
Le attuali Sacre Statue, portate in processione il Venerdì di Passione ed il Sabato Santo, sono state realizzate tutte dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli tra il 1906 ed il 1956. L' Addolorata (1958), S. Pietro (1948), La Veronica (1906), S. Maria Cleofe (1924), S. Maria Salomè (1953), La Maddalena (1956), S. Giovanni (1927), La Pietà (1908). 


Giovanni (Betsaida, 10 – Efeso, 98-99) è stato un apostolo di Gesù. La tradizione cristiana lo identifica con l'autore del quarto vangelo e per questo gli viene attribuito anche l'epiteto di evangelista.
Secondo le narrazioni dei vangeli canonici era il figlio di Zebedeo e Salome e fratello dell'apostolo Giacomo il Maggiore. Prima di seguire Gesù era discepolo di Giovanni Battista. La tradizione gli attribuisce un ruolo speciale all'interno della cerchia dei dodici apostoli: compreso nel ristretto gruppo includente anche Pietro e Giacomo il Maggiore, lo identifica con «il discepolo che Gesù amava», partecipe dei principali eventi della vita e del ministero del maestro e unico degli apostoli presente alla sua morte in croce. Secondo antiche tradizioni cristiane Giovanni sarebbe morto in tarda età ad Efeso, ultimo sopravvissuto dei dodici apostoli.

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