La scarcella molfettese. Storia e ricetta.


La scarcella è un dolce tradizionale del Sud Italia ed in particolar modo della Puglia.
E' un dolce molto antico e tradizionalmente viene consumato durante la Pasqua ed i giorni successivi. Quando i pellegrini, in passato celebravano l'indulgenza, consumavano questo dolce molto buono e il suo nome scarcella deriverebbe dal verbo "scarcerare", cioè essere liberati dai peccati grazie al dono dell'Indulgenza. La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermata dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta pena temporale), dal peccatore che abbia confessato con pentimento sincero il suo errore e sia stato perdonato tramite il sacramento della confessione. Un tempo era necessario anche il versamento di somme di denaro a favore del clero. Quindi per indulgenza viene significata la remissione parziale o totale delle pene comunque maturate con i peccati già perdonati da Dio con la confessione e che verrebbero altrimenti scontate nel Purgatorio.
La scarcella simboleggia anche la fortuna e rappresentava il dono che i fidanzati facevano alle proprie prescelte o la regalavano alle madrine. E' un dolce fatto con uova ed in passato la sua forma originaria era tonda. Ricordiamo anche la festa della scarcella, ovvero la festa dell'Indulgenza presso la Basilica Madonna dei Martiri di Molfetta durante l'Ottava di Pasqua. Visitare la Basilica Madonna dei Martiri nella Domenica dopo Pasqua e durante la Festa molfettese dell'8 Settembre, significava, secondo quanto detto da  Papa Innocenzo VIII, ottenere l'Indulgenza plenaria perpetua.
Innocenzo VIII, nato Giovanni Battista Cybo (Genova, 1432 – Roma, 25 luglio 1492), è stato il 213º papa della Chiesa cattolica dal 1484 alla morte. Il 16 settembre 1472 fu trasferito da papa Sisto IV nella diocesi di Molfetta. Divenne una figura popolare, poiché per tutta la durata della nomina risiedette stabilmente nella diocesi. Di temperamento calmo e affidabile, il Cybo piacque molto al Pontefice, che favorì il suo avanzamento di carriera alla Curia pontificia. Al Concistoro celebrato da Sisto IV il 7 maggio 1473 venne nominato, su proposta di Giuliano della Rovere, cardinale presbitero, ottenendo prima il titolo di Santa Balbina e, nel gennaio del 1474, quello di Santa Cecilia. Fu Vescovo di Molfetta dal 1473 al 1484 e Papa della Chiesa Cattolica dal 29 agosto 1484 al 25 luglio 1492. 
La scarcella è realizzata con pasta reale, anche con la glassa e uova sode, segno di rinascita e simbolo pasquale. Guarda la ricetta.

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