Giovanni Battista Cybo, un Vescovo molfettese che divenne Papa.


Giovanni Battista Cybo nacque a Genova, figlio di un uomo di rango senatoriale, Arano (o Aronne) Cybò; la madre era Teodorina de' Mari, di antica famiglia genovese. Dopo essere stato senatore di Roma (carica all'epoca monocratica), il padre fu nominato vicerè del Regno di Napoli, un'altissima carica dello Stato napoletano. Si trasferì quindi nella capitale . Qui Giovanni Battista ricevette vari incarichi, conoscendo i piaceri della vita mondana. Durante questo periodo divenne padre di sette figli. Due furono legalmente riconosciuti: Franceschetto (1449-1519) e Teodorina (1455-1508). Li riconobbe e allevò pur senza sposare la loro madre, che ci rimane ignota. Gli altri cinque figli vennero fatti passare per suoi nipoti ed entrarono ugualmente a corte. Successivamente, per volere paterno, Giovanni Battista si trasferì a Padova e a Roma, dove proseguì gli studi. Nel 1457 il padre Arano morì; in seguito il Cybo abbracciò lo stato clericale, trasferendosi ben presto nella Corte di Roma. Intorno al 1460 sopravvenne la conversione che lo portò all'ordinazione sacerdotale. In questo percorso fu aiutato dal cardinale Filippo Calandrini. Il giovane Giambattista Cybo (non aveva ancora trent'anni) entrò al suo servizio. Guadagnatosi la fiducia di papa Paolo II, ottenne dal pontefice diversi incarichi, tra cui la promozione a vescovo di Savona il 5 novembre 1466. Sei anni dopo dovette lasciare la Liguria: a causa di dissidi con gli Sforza, che detenevano il controllo della città, il 16 settembre 1472 fu trasferito da papa Sisto IV nella diocesi di Molfetta (Vescovo di Molfetta dal 1473 al 1484). Divenne una figura popolare, poiché per tutta la durata della nomina risiedette stabilmente nella diocesi e tra la gente.
Di temperamento calmo e affidabile, il Cybo piacque molto al pontefice, che favorì il suo avanzamento di carriera alla Curia pontificia. Al Concistoro celebrato da Sisto IV il 7 maggio 1473 venne nominato, su proposta di Giuliano della Rovere, cardinale presbitero, ottenendo prima il titolo di Santa Balbina e, nel gennaio del 1474, quello di Santa Cecilia. Papa Sisto IV morì il 12 agosto 1484; il 26 agosto si aprì il Conclave. I due protagonisti furono i cardinali Giuliano Della Rovere e Rodrigo Borgia, a capo delle due fazioni che si contesero l'elezione al Soglio. Tre giorni dopo uscì eletto invece Giovanni Battista Cybo. L'esito inaspettato derivò dal fatto che nessuno dei due leader fu in grado di far prevalere la propria candidatura su quella del rivale. Infatti, il Della Rovere era allora ancora troppo giovane (aveva 41 anni), mentre il Borgia non aveva dalla sua parte un numero sufficiente di elettori. Come già successo in precedenza, i cardinali elettori, per uscire dalla situazione di stallo, scelsero un "Papa di transizione", un uomo debole per natura, perciò sensibile alla loro influenza. Il cardinale Cybo corrispose pienamente a tali requisiti e, in questo senso, non deluse le speranze dei suoi elettori. L'elezione di Innocenzo VIII fu il frutto dell'influenza del cardinale Della Rovere. Al momento della salita al Soglio aveva solo 52 anni, quindi non era anziano, ma la sua salute cagionevole non prometteva un pontificato lungo. L'ambasciatore fiorentino lo giudicò un uomo atto più a essere consigliato che a consigliare. Nondimeno il nuovo pontefice possedeva una propria visione delle cose, pur difettandogli certamente l'attitudine al comando.
Il 12 settembre Giovanni Battista Cybo fu incoronato in San Pietro. Scelse il nome di Innocenzo VIII in memoria di un altro papa Innocenzo IV genovese (1243-1254), riprendendo così una successione rimasta in sospeso dai tempi dello Scisma d'Occidente. Innocenzo VIII fu il primo Papa per la cui elezione è documentato l'utilizzo della formula Habemus Papam; è tuttavia probabile che essa fosse tradizionalmente usata anche prima, ma è solo a partire dal suo pontificato che tale formula viene attestata e canonizzata.
Di salute malferma, durante il pontificato Innocenzo VIII fu spesso colto da malori. Più volte le sue condizioni apparvero così gravi che la sua morte sembrò davvero vicina. Il 25 luglio 1492, la sera del compimento del suo 60mo compleanno, papa Innocenzo VIII morì. Fu sepolto nella Basilica Vaticana, dove riposa ancora oggi. La sua è l'unica salma di un papa inumata originariamente nella Basilica costantiniana che è stata conservata nella nuova basilica di San Pietro.
La morte di Innocenzo VIII sarebbe stata predetta pochi giorni prima da Ambrogio Varese da Rosate, famoso archiatra di Ludovico il Moro, governatore di Milano e figlio di Francesco Sforza, a cui il Pontefice si era rivolto per venire a conoscenza del proprio stato di salute.
Sulla tomba di papa Innocenzo VIII c'è scritto "Durante il suo regno la scoperta di un Nuovo Mondo". Tuttavia, la partenza di Cristoforo Colombo, da Palos de la Frontera, avvenne il 3 agosto 1492, alcuni giorni dopo la morte del Pontefice. Il giornalista Ruggero Marino ha spiegato la cosa ipotizzando che Innocenzo VIII abbia esercitato il ruolo di protettore del genovese Cristoforo Colombo. (Da: Wikipedia, l'enciclopedia libera).

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...