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I cinema e teatri, della città di Molfetta.

(Foto Gegè L. Gadaleta album).

Molti sono i cinema cittadini ormai perduti, ricordiamo il cinema Ideal, Molfetta; 
Trieste (di Sergio Porta, via Giovene); 
Pro Patria (via V. Emanuele, poi sostituito dal cinema "Stella" di Brunetti Donato nel 1922); 
La Fenice (chiuso nel 1957, fu una delle prime sale cinematografiche di Molfetta a proiettare film sonori, dal 15 Febbraio 1933); 
Arena Vittoria; 
Orfeo (aperto il 17 Ottobre 1933, in via Muscati da Gioacchino Ciccolella e chiuso nel 1959- prima sala molfettese a proiettare un film in colore: "Via col vento"); 
Cinema Corso (Fratelli Mastropasqua 1947 - via Respa 42); 
Cinema Apollo (ex-frantoio di via Crocifisso 72); 
Fiamma (via Muscati. Il cinema Orfeo fu demolito nel 1959 e ricostruito col nome: Fiamma); 
SuperCinema (via Margherita di Savoia 1950 e chiuso nel 1985); 
Viale (viale Pio XI, 1956, di Donato Altomare, chiuso nel 1969). 
Nel 1950, in via Roma 6 ricordiamo anche il cinema "L'Arena di Apollo" chiuso nel 1954. 
Cinema Odeon, via Baccarini 104, chiuso il 31 dicembre 2013.

Molfetta nel passato.

L'invenzione della pellicola cinematografica risale al 1885 ad opera di George Eastman, mentre la prima ripresa cinematografica è ritenuta essere Roundhay Garden Scene, cortometraggio di 3 secondi, realizzato il 14 ottobre 1888 da Louis Aimé Augustin Le Prince. La cinematografia intesa come la proiezione in sala di una pellicola stampata, di fronte ad un pubblico pagante, nasce invece il 28 dicembre 1895, grazie ad un'invenzione dei fratelli Louis e Auguste Lumière, i quali mostrarono per la prima volta, al pubblico del Gran Cafè del Boulevard des Capucines a Parigi, un apparecchio da loro brevettato, chiamato cinématographe.
Tale apparecchio era in grado di proiettare su uno schermo bianco una sequenza di immagini distinte, impresse su una pellicola stampata con un processo fotografico, in modo da creare l'effetto del movimento. Thomas Edison nel 1889 realizzò una cinepresa (detta Kinetograph) ed una macchina da visione (Kinetoscopio): la prima era destinata a scattare in rapida successione una serie di fotografie su una pellicola 35mm; la seconda consentiva ad un solo spettatore per volta di osservare, tramite un visore, l'alternanza delle immagini impresse sulla pellicola. Ai fratelli Lumière si deve comunque l'idea di proiettare la pellicola, così da consentire la visione dello spettacolo ad una moltitudine di spettatori.

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