Foto Solennità del Corpus Domini. Cattedrale, Molfetta.

Solennità del Corpus Domini. Cattedrale Santa Maria Assunta. Molfetta. 
Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia.
Foto del 18-06-2017.
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Sacratissimo Cuore di Gesù. Parrocchia Sacro Cuore di Gesù.

Sacratissimo Cuore di Gesù. 
Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, Molfetta.



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Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (culto di adorazione) intendendo onorare:
uno degli organi della sua umanità, che, per l'intima unione con la Divinità, ha diritto all'adorazione;
l'amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore.

Sant'Antonio da Padova. Parrocchia Immacolata.

Sant'Antonio da Padova. Parrocchia Immacolata.

Foto: Gegè L. Gadaleta album.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.

Larghetto Madonna degli Angeli (mmèzze o cucheme).

Larghetto Madonna degli Angeli (mmèzze o cucheme).



L'installazione delle fontane pubbliche a Molfetta avvenne dal 1915 e si stabilì che per ogni 2.500 abitanti fosse realizzata ed installata una fontana pubblica. Molfetta nel 1915 aveva 47.430 abitanti, quindi se ne potevano installare circa 20 che erogavano 25 m3 di acqua al giorno al costo di £. 0,15 il m3, altezza 128 cm, base circolare 38 cm, forma conica (la “cape de firr”). Le fontane furono quindi installate in diversi punti della città. Queste fontane erano realizzate in ghisa nella fonderia molfettese. L'acqua per uso domestico era attinta da queste fontane o da pozzi, ricavati all'interno degli stabili, che raccoglievano l'acqua piovana. Nella foto in alto notiamo la fontana pubblica installata presso il larghetto Madonna degli Angeli tra via Madonna degli Angeli e via S. Paolo. Leggi altro.

Giovanni Battista Cybo, un Vescovo molfettese che divenne Papa.


Giovanni Battista Cybo nacque a Genova, figlio di un uomo di rango senatoriale, Arano (o Aronne) Cybò; la madre era Teodorina de' Mari, di antica famiglia genovese. Dopo essere stato senatore di Roma (carica all'epoca monocratica), il padre fu nominato vicerè del Regno di Napoli, un'altissima carica dello Stato napoletano. Si trasferì quindi nella capitale . Qui Giovanni Battista ricevette vari incarichi, conoscendo i piaceri della vita mondana. Durante questo periodo divenne padre di sette figli. Due furono legalmente riconosciuti: Franceschetto (1449-1519) e Teodorina (1455-1508). Li riconobbe e allevò pur senza sposare la loro madre, che ci rimane ignota. Gli altri cinque figli vennero fatti passare per suoi nipoti ed entrarono ugualmente a corte. Successivamente, per volere paterno, Giovanni Battista si trasferì a Padova e a Roma, dove proseguì gli studi. Nel 1457 il padre Arano morì; in seguito il Cybo abbracciò lo stato clericale, trasferendosi ben presto nella Corte di Roma. Intorno al 1460 sopravvenne la conversione che lo portò all'ordinazione sacerdotale. In questo percorso fu aiutato dal cardinale Filippo Calandrini. Il giovane Giambattista Cybo (non aveva ancora trent'anni) entrò al suo servizio. Guadagnatosi la fiducia di papa Paolo II, ottenne dal pontefice diversi incarichi, tra cui la promozione a vescovo di Savona il 5 novembre 1466. Sei anni dopo dovette lasciare la Liguria: a causa di dissidi con gli Sforza, che detenevano il controllo della città, il 16 settembre 1472 fu trasferito da papa Sisto IV nella diocesi di Molfetta (Vescovo di Molfetta dal 1473 al 1484). Divenne una figura popolare, poiché per tutta la durata della nomina risiedette stabilmente nella diocesi e tra la gente.

Peregrinaggio 2017 dell'Icona della Madonna dei Martiri. Medonne du tremelizze.

Giovedì 4 Maggio 2017 si è svolto il peregrinaggio dell'Icona della Madonna dei Martiri (Medonne du tremelizze) da piazza Vittorio Emanuele II alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù presso C.so Umberto I. L'Icona della Madonna dei Martiri resterà presso la parrocchia Sacro Cuore fino a giorno 11 Maggio 2017, per poi far ritorno presso la Basilica Madonna dei Martiri.


L'Assunta in Cielo di Corrado Giaquinto.


Nel transetto destro della Cattedrale molfettese Santa Maria Assunta è collocato il dipinto, olio su tela, dell'Assunta in cielo, dipinta nel 1747 da Corrado Giaquinto (1703-1766) e commissionato da Mons. Salemi. La tela rappresenta l'Assunzione della Vergine Maria al cielo, mentre in basso, figurano i santi Nicola, Corrado, Antonio da Padova, Pietro e Paolo. E' importante ricordare che questo dipinto inizialmente era collocato sull'altare maggiore del Duomo vecchio, poi successivamente spostato presso l'attuale Cattedrale da Mons. Antonucci nel 1785. 
Ricordiamo altre grandi opere presenti presso la Cattedrale: l’Addolorata del partenopeo Fedele Fischetti (1778); la volta a botte, decorata nel 1887 con tempere, da Michele Romano (1842- 1936); all'interno di una finta finestra, una statua marmorea raffigurante Sant'Ignazio di Loyola; la tela di S. Oronzo, bottega di Carlo Rosa XVII secolo; la Madonna col Bambino (Madonna della Neve), scuola dematteisiana, XVIII secolo; S. Franceso Saverio, bottega Carlo Rosa, XVII secolo; l’Adorazione dei Pastori di Vito Calò, 1805.
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