Elezioni amministrative 11 Giugno 2017 Molfetta.



Alle prossime elezioni comunali votiamo con forza la lista Progetto Molfetta, sostenendo il candidato Mancini. Perchè imparando dal passato possiamo costruire un grande futuro.


(Spazio elettorale).



Peregrinaggio 2017 dell'Icona della Madonna dei Martiri. Medonne du tremelizze.

Giovedì 4 Maggio 2017 si è svolto il peregrinaggio dell'Icona della Madonna dei Martiri (Medonne du tremelizze) da piazza Vittorio Emanuele II alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù presso C.so Umberto I. L'Icona della Madonna dei Martiri resterà presso la parrocchia Sacro Cuore fino a giorno 11 Maggio 2017, per poi far ritorno presso la Basilica Madonna dei Martiri.


L'Assunta in Cielo di Corrado Giaquinto.


Nel transetto destro della Cattedrale molfettese Santa Maria Assunta è collocato il dipinto, olio su tela, dell'Assunta in cielo, dipinta nel 1747 da Corrado Giaquinto (1703-1766) e commissionato da Mons. Salemi. La tela rappresenta l'Assunzione della Vergine Maria al cielo, mentre in basso, figurano i santi Nicola, Corrado, Antonio da Padova, Pietro e Paolo. E' importante ricordare che questo dipinto inizialmente era collocato sull'altare maggiore del Duomo vecchio, poi successivamente spostato presso l'attuale Cattedrale da Mons. Antonucci nel 1785. 
Ricordiamo altre grandi opere presenti presso la Cattedrale: l’Addolorata del partenopeo Fedele Fischetti (1778); la volta a botte, decorata nel 1887 con tempere, da Michele Romano (1842- 1936); all'interno di una finta finestra, una statua marmorea raffigurante Sant'Ignazio di Loyola; la tela di S. Oronzo, bottega di Carlo Rosa XVII secolo; la Madonna col Bambino (Madonna della Neve), scuola dematteisiana, XVIII secolo; S. Franceso Saverio, bottega Carlo Rosa, XVII secolo; l’Adorazione dei Pastori di Vito Calò, 1805.

La scarcella molfettese. Storia e ricetta.


La scarcella è un dolce tradizionale del Sud Italia ed in particolar modo della Puglia.
E' un dolce molto antico e tradizionalmente viene consumato durante la Pasqua ed i giorni successivi. Quando i pellegrini, in passato celebravano l'indulgenza, consumavano questo dolce molto buono e il suo nome scarcella deriverebbe dal verbo "scarcerare", cioè essere liberati dai peccati grazie al dono dell'Indulgenza. La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermata dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta pena temporale), dal peccatore che abbia confessato con pentimento sincero il suo errore e sia stato perdonato tramite il sacramento della confessione. Un tempo era necessario anche il versamento di somme di denaro a favore del clero. Quindi per indulgenza viene significata la remissione parziale o totale delle pene comunque maturate con i peccati già perdonati da Dio con la confessione e che verrebbero altrimenti scontate nel Purgatorio.
La scarcella simboleggia anche la fortuna e rappresentava il dono che i fidanzati facevano alle proprie prescelte o la regalavano alle madrine. E' un dolce fatto con uova ed in passato la sua forma originaria era tonda. Ricordiamo anche la festa della scarcella, ovvero la festa dell'Indulgenza presso la Basilica Madonna dei Martiri di Molfetta durante l'Ottava di Pasqua. Visitare la Basilica Madonna dei Martiri nella Domenica dopo Pasqua e durante la Festa molfettese dell'8 Settembre, significava, secondo quanto detto da  Papa Innocenzo VIII, ottenere l'Indulgenza plenaria perpetua.

Via San Francesco d'Assisi.

Foto: via San Francesco d'Assisi, Molfetta (BA).


(Cliccare sull'immagine per ingrandirla).
San Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro Bernardone (Assisi, 26 settembre 1181 o 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Presunto ritratto di San Francesco realizzato da Cimabue nella Basilica di San Francesco di Assisi
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana). È stato proclamato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d'Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII.

Le feste post-pasquali. La festa della Madonna Annunziata.

In passato, durante il periodo post-pasquale, ogni rione della nostra Molfetta organizzava festeggiamenti davanti le proprie edicole devozionali con la partecipazione dei rispettivi parroci di quartiere e di tutta la comunità. Erano momenti di preghiera, di Santo Rosario e di unione e a volte di festa tra i residenti della zona, di giochi, fuochi, piccole luminarie e banda musicale. Ricordiamo anche la festa della Madonna della Rosa e la festa della "scarcella" presso il rione Madonna dei Martiri (la Domenica di Albis).
La festa dell'Annunziata (La' Nenziate) è organizzata successivamente al periodo pasquale e faceva parte delle cosiddette  "fest d' re neceidde" (nocelle - noccioline). Anche nella piccola piazzetta San Michele erano celebrate Messe per l'occasione davanti l'edicola devozionale dedicata a San Michele. Possiamo definirle quasi le antenate dell'attuale festa della pasquetta.
L'Icona e la piccola statua della Beata Vergine Madonna Annunziata sono collocate in una edicola devozionale tra via Annunziata e via Crocifisso a Molfetta.



Ricordiamo anche la festa di San Michele (terza Domenica dopo Pasqua) presso la piazza “mmézz’o paddòene”; e la festa dell'Incoronata presso l'Edicola devozionale di via Forno.
Il quartiere compreso tra via Annunziata, via Crocifisso e via Ten. Ragno, apparteneva alla Badia di Banzi. Il 4 aprile 1743 il suolo veniva ceduto al canonico don Corrado Lupis che lo frazionava in piccoli lotti - 28 Dicembre 1743.
Ricordiamo anche che durante l'ottava di Pasqua nella Basilica Madonna dei Martiri si celebra la Festa dell'Indulgenza o più comunemente conosciuta come Festa della Scarcella. In passato i pellegrini che andavano a celebrare l'indulgenza, consumavano questo buonissimo dolce chiamato scarcella  (il suo nome deriva dal verbo "scarcerare", cioè essere liberati dai peccati grazie al dono dell'Indulgenza). 
L'Annunciazione del Signore o della Beata Vergine Maria è l'annuncio del concepimento verginale e della nascita verginale di Gesù che viene fatto a sua madre Maria (per il Vangelo secondo Luca) e a suo padre Giuseppe (per il Vangelo secondo Matteo) dall'arcangelo Gabriele. L'Annunciazione è narrata con modalità differenti nel Vangelo secondo Matteo e nel Vangelo secondo Luca.
Nel Vangelo secondo Matteo, Maria resta incinta dello Spirito Santo, e un angelo appare in sogno a Giuseppe, per comunicargli di tenere con sé la moglie.
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