Cerca nell'archivio di Molfetta.

Molfetta nel passato


Benvenuto, questa è la pagina ufficiale dell'archivio di: Molfetta nel Passato.
Molfetta nel Passato è l'archivio storico dedicato alla città di Molfetta. Utilizzando la barra "cerca" (sopra), oppure esplorando le varie sezioni elencate è possibile trovare tantissime informazioni, foto e video di Molfetta, sistemate per categoria e sezioni dettagliate costantemente aggiornate.
Buona navigazione.



Il monumento per ricordare la visita di Papa Francesco a Molfetta.

 Foto lavori per la realizzazione del monumento, presso piazza Garibaldi, per ricordare la visita di Papa Francesco a Molfetta (20 aprile 2018) in onore del venticinquesimo dies natalis di Don Tonino Bello. La grande croce in acciaio corten, opera dell'artista Pasquale de Nichilo. Cliccare sulle immagini per ingrandirle.
Foto di: Molfetta nel passato, presso piazza Garibaldi.

Foto: Agosto 2008

Foto: Marzo 2019



Foto: posizionamento Croce. Marzo 2019.

La Quaresima, tempo fa...


La Quaresima è il periodo di quaranta giorni che prepara alla celebrazione della Pasqua. Inizia, nel Rito Romano, con il Mercoledì delle Ceneri, e, nel Rito Ambrosiano, con la domenica successiva. Termina, per entrambi i riti, alla messa inter vesperas in Cena Domini del Giovedì Santo, esclusa, con la quale inizia il sacro Triduo Pasquale. La Quaresima, la cui origine e significato rimandano ai 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto, è il tempo liturgico in cui ogni cristiano si prepara alla Pasqua.
Con il Mercoledì delle Ceneri inizia il giorno di digiuno e astinenza dalle carni, astensione che la Chiesa richiede per tutti i venerdì dell’anno ma che negli ultimi decenni è stata ridotta ai soli venerdì di Quaresima. L’altro giorno di digiuno e astinenza, è il Venerdì Santo. 
La celebrazione delle Ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del Giovedì Santo.
Abbiamo testimonianze del fatto che molto probabilmente nel III secolo si osservava il digiuno durante l'intera settimana precedente la Pasqua.
La domenica e il venerdì prima di Pasqua erano detti De Passione, e che il mercoledì e il venerdì della stessa settimana erano giorni aliturgici. Sappiamo poi che nel V secolo viene letto il racconto della Passione la domenica, il mercoledì e il venerdì. Entrambi questi dati sono indizi di una prassi molto antica.

Ristrutturazione di Palazzo Dogana.

Nelle foto sotto possiamo vedere i lavori di rimozione dell'impalcatura utilizzata per la ristrutturazione di palazzo dogana, presso banchina Seminario. I lavori, dal costo di circa 2.300.000 di euro sono stati diretti dall'Ing Nicola Stefanelli. L’operazione è stata portata avanti dalla società Dogana Vecchia S.r.l., proprietaria dello storico immobile di quasi 5.000 mq, e partecipata dalla Ing. Antonio Resta e C. S.r.l. al 25% delle quote. Il palazzo è composto da quattro piani sopra il livello stradale più uno sotterraneo.
Lunedì 5 Giugno 2017 alle ore 11.30 si tenne la celebrazione per l'inizio dei lavori di restauro e per il recupero funzionale della struttura, ad opera di una società privata. Comincia adesso la nuova vita di Palazzo Dogana, che presto diventerà un albergo extralusso, in grado di accogliere i turisti, ma anche contenitore culturale in grado di raccontarsi e raccontare il territorio. Il progetto di recupero funzionale a fini turistico-ricettivi di Palazzo Dogana rappresenta il momento conclusivo avviato con il trasferimento, nel 2009, della proprietà dal Demanio alla società Dogana Vecchia nell’ambito dell’iniziativa Valore Paese. Palazzo Dogana è un edificio di Molfetta, che sorge ai margini del borgo antico, di fronte al porto. Nel corso della sua storia è stato sede del Seminario Vescovile, della Dogana e della Capitaneria di porto. Durante seconda guerra mondiale ha, inoltre, ospitato le truppe dirette al fronte greco.
A partire dalla seconda metà del XX secolo, l'edificio ha vissuto un periodo di abbandono e degrado, fino al 2017, quando sono stati avviati i lavori per la trasformazione in un hotel di lusso a 34 stanze con SPA, ristorante e solarium. Guarda altre foto.

Foto sopra: 22 Marzo 2019.


Foto sopra: 12 Gennaio 2019.


Durante il Medioevo, quello che sarebbe poi diventato Palazzo Dogana faceva ancora parte della cinta muraria del borgo, come testimoniava, fino al 1812, un torrione rotondo, posto nel punto d'incontro con il lato meridionale delle fortificazioni. Le prime notizie riguardo all'edificio risalgono al 25 novembre 1655, quando il vescovo Giovanni Tommaso Pinelli acquista una "casa palaziata" dal nobile Giovanni Maria de Luca ad un prezzo di circa milleduecento ducati. Successivamente, tra il 1673 e il 1694, vengono acquistate altre porzioni del palazzo della famiglia de Luca, andano a definire i confini del sito dove sarebbe sorto il nuovo Seminario.

U' pràis, il gabinetto del passato.


U' pràis era il gabinetto (o water) del passato, chiamato anche “mezzëgnòrë” (letteralmente "monsignore"). Era un grande vaso di coccio utilizzato per i propri bisogni corporali. In passato (periodo medievale), in assenza di sistemi fognari o di piccoli pozzi neri, il modo più sbrigativo per eliminare i “rifiuti corporali” fu di sbarazzarsene “sicut et simpliciter” buttandoli fuori di casa. Il medioevo è considerato un secolo buio in cui le condizioni igieniche vanno decadendo portando alla diffusione di molte malattie, tra cui alcune gravi come il tifo e l’epidemia di peste. Un'altro momento peggiore, dal punto di vista igienico, fu il Rinascimento; nei palazzi, tutti consideravano saloni isolati, ballatoi e retri delle porte come luoghi atti ai bisogni naturali. Nei castelli e nelle case dei nobili non era insolito trovare piccole latrine di pietra che sporgevano dalle mura, così i bisogni cadevano direttamente sul terreno sottostante l'immobile. E, difatti, almeno nelle città, le strade e i vicoli divennero ricettacolo di feci ed urina. Ogni mattina non c’era casa dalla quale dalla porta o dalla finestra non si svuotassero i “vasi da notte”. Poi questo sistema fu sostituito (dal 1850 circa) dal "carràt", ovvero ogni mattina, girava per le strade di Molfetta “u’ carràt”, un carretto trainato da muli dove le donne svuotavano il proprio vaso contenente le feci della famiglia. Questo carretto poi si dirigeva nelle campagne molfettesi per svuotare il tutto sotto gli alberi come concime naturale. Completava l'arredo del bagno anche "u’ pisciàtaur", che era in pratica l'orinale ed inoltre “la pezz dù pràis” ovvero uno straccio utilizzato, da tutta la famiglia, come la moderna carta igienica.

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Molfetta nel passato

Processione Santa Lucia.

Processione Santa Lucia, Duomo di Molfetta, per le vie del centro storico cittadino.
13/12/2018 Molfetta nel Passato.
Foto e video.









Molfetta nel passato.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...